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Primo premio al progetto PLUG-IN Handle dell’architetto Giuilio Renzi di Latina, con studio a RHO (MI) con la seguente motivazione:
“La maniglia nella sua semplicità formale integra una serie di funzionalità (implementabili modularmente) con vari accessori informatici, per la sicurezza, per la sonorità e/o l’informazione”. |
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Secondo premio al progetto SPRING del designer Emanuele Magini di Arezzo, con studio in Milano, con la motivazione: “Interpreta l’oggetto maniglia integrando con divertimento ed ironia una funzione aggiuntiva come quella di porta messaggio”. |
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Terzo premio conferito al progetto FITBALL dell’architetto Lyorgos Lambrinopoulos di Napoli, con studio a Salerno, con Valerio Salinas e Vincenza Pepe con la seguente motivazione: “Uno studio attento delle funzionalità dell’oggetto risolve la maniglia con un’inedita soluzione formale adatta anche ad un uso ampliato secondo i principi del design for all”. |
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Menzione con rimborso al progetto MESSANGER HANDLE del designer Rafael Josè Vinander Balibrea di Londra con la motivazione: “Il progetto prevede una soluzione comunicativa che supera l’immagine stessa della maniglia. L’oggetto maniglia diviene una sorgente di comunicazioni per messaggi, informazioni o stati d’animo”. |
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Menzione, con rimborso, al progetto VELARIA del designer Christian Chiatante di Adelfia (BA) con la seguente motivazione: "Un profilo di aspetto “leggero” ed “aperto” risolve la forma della maniglia che, pur tuttavia, per una effettiva realizzabilità deve risolvere il rapporto di connessione con il meccanismo d’apertura". |
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